Siedo qui sulla sedia rossa
Siedo qui sulla sedia rossa
in questa stanza di morti appesi
alle pareti,
in piedi irrigiditi,
nei loro antichi vestiti,
ingialliti,
con gli occhi spalancati,
con le scarpe lucidate,
i capelli pettinati.
Siedo qui sulla sedia rossa
nel centro della stanza
a guardarli da cent'anni,
da quando sono nato
da quando mi sono seduto
su questa sedia rossa
già stanco d'esser nato.
Li conosco uno a uno
questi dieci morti appesi.
Ma non ricordo i loro nomi.
Ogni tanto aguzzo gli occhi
per guardarli finemente
per trovare un segnale
per cercare un nuovo indizio
che magari m'è sfuggito
quelle centomila volte
quei centomila giorni
quelle centomila notti
che, paziente, li ho studiati
guardati
osservati
sezionati
col mio occhio di studioso.
Siedo qui sulla sedia rossa
anche oggi
nel centro della stanza vuota
a cercare nella mente offuscata
dei nomi antichi che non ricordo
a guardare dieci facce
a chiamare con la gola strozzata
quei dieci nomi conosciuti
che non riesco a ricordare.
Guardo sbiadito
dieci anime morte
appese
sui vecchi muri
di gesso ingiallito.
Copyright © 2005 by Paolo Stefano Amero