Mi giro di scatto sorpreso

 

Mi giro di scatto sorpreso
sentendo quel suono
che schiocca dal nulla;
mi osservo stupito a cercare
con gli occhi
un'ombra che passi
e abbia fatto rumore.

Nessuno.

Eppure fantasmi di vecchie
persone ormai dissolte
dal tempo passato
camminano a fianco
delle mie gambe malate.
In questa via di pietre
squadrate.

E risento quelle voci antiche
di donne
tornare dal fiume
cantare canzoni di amori lontani;
e zoccoli che picchiano
sulla strada di sassi
e bambini gridare
e cacciare lucertole.
E i canti sguaiati
di sera di vecchi ubriachi.

Sono rimaste le voci dei morti.
In questo paese coperto dai rovi.

 

Copyright © 2005 by Paolo Stefano Amero

 

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