Batte di notte la mano sull'uscio
Batte di notte la mano sull'uscio
di quella vecchia casa deserta
che si vede sola
laggiù in fondo alla pianura
dietro la nebbia che cala su tutto
come sudario d'autunno.
Batte la mano per chiamare
qualcuno che non c'è
che abitò là cent'anni fa
che sedeva su quelle sedie
a consumare un pasto solitario
fatto di pane e vecchio formaggio.
Sento il battito rimbalzato dalla distanza
rabbrividisco nel freddo d'ottobre
aguzzo i timpani sordi
a sentire se c'è risposta.
E rivedo chiari bambini ridenti allegri
sciamare da quella porta
in una giornata splendente d'estate
correndo a perdifiato verso il fiume.
... cent'anni fa....
Copyright © 2005 by Paolo Stefano Amero